Abissinia
Nel 1900 iniziò la costruzione della ferrovia a scartamento ridotto Trieste-Parenzo, lunga 123 km. Alla fine del 1902, la linea fu solennemente inaugurata. Il popolo la chiamava con tre nomi: La Parenzana, Porečanka e Porečka. Nel 1935 l’Italia fascista decise di smantellare la ferrovia e i suoi binari, che vennero caricati su una nave per essere trasportati in Abissinia. Tuttavia, la nave affondò nel Mediterraneo e i binari andarono perduti. Oggi, lungo il vecchio tracciato ferroviario, rimangono solo le stazioni, sparse tra stati diversi, mentre le persone continuano a raccontare storie sulla Parenzana.
Karpo Ačimović Godina
Karpo Ačimović Godina (nato il 26 giugno 1943) è un direttore della fotografia e regista sloveno. È uno dei più importanti rappresentanti della cosiddetta “Onda Nera” jugoslava, che tra il 1964 e il 1973 ha prodotto numerosi film di critica sociale e di azzardo artistico, coinvolgendo grandi cineasti come Dusan Makavejev, Zelimir Zilnik, Zivojin Pavolvic, Bato Cengic, tra i molti. Ha realizzato molti cortometraggi a partire dagli anni ‘60, e ha diretto la fotografia di molti film dei suoi compagni di viaggio. I suoi due primi lingometraggi arrivano relativamente tardi, agli inizi degli anni ‘80 e sono due capolavori della cinematografia dell’est Europa: Splav “Meduze” (solzava komedija) – La zattera “Medusa” (una commedia lacrimosa) e Rdeci Boogie ali Kak ti je deklica (Boogie rosso o Come stai, ragazza), recentemente restaurato dalla Slovenska Kinoteka. Il suo film Paradisi artificiali (dedicato a Fritz Lang) è stato proiettato fuori concorso al Festival di Cannes del 1990.