Victuo
Nel 1943, il giovane marinaio Vito Astone rifiuta di collaborare con i nazi-fascisti e viene deportato in Germania. Tra fame, umiliazioni e lavoro forzato, trova la forza di resistere scrivendo un diario. Victuo è il racconto intimo e struggente di una coscienza che rifiuta di piegarsi, una memoria viva che attraversa la prigionia per parlare al presente. Attraverso le immagini e la musica (composta da Giuseppe Gallo), il cortometraggio esplora il tema della memoria attraverso il ricordo di chi il passato l’ha vissuto, in un’Italia dalla memoria corta che preferisce revisionare la storia piuttosto che affrontarla.
Fabrizio Gallo
Fabrizio Gallo (Grottaglie, 06/06/1995) ha iniziato da giovanissimo come attore, per poi laurearsi in Regia presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Ha partecipato come regista al film accademico La sete (2024). Ha diretto spettacoli di prosa – tra cui: Un corredo da 24 (2022) ed Elisabetta & Limone (2023) – e di video danza e nuove tecnologie – tra cui: Bob (2024) e La Casa Palude (2024) – in collaborazione con la Seoul National Academy. Ha scritto e diretto lo spettacolo sinfonico Arlecchino e il segreto delle maschere (2024) con l’Orchestra Sinfonica di Milano.
Nel 2024 ha pubblicato il saggio Allucinazioni – il problema dell’immagine attraverso Carmelo Bene e Nostra Signora dei Turchi e nel 2025 il romanzo Fatti, Ricerche e opinioni certe sulla misteriosa creatura causa dei terribili terribili eventi di quell’estate dell’’82.
Sempre nel 2024 ha realizzato Ugriz, il suo primo cortometraggio, seguito nel 2025 da The Star. Wheel Of Fortune, Victuo e Re’Clame.
Dal 2024 è vicepresidente dell’Associazione Culturale Schécci.