Gaia
In un futuro distopico in cui la Terra è ormai sterile e gli alberi sono solo un ricordo, il quindicenne Michele si risveglia confuso e incontra la Principessa, una ragazza in fuga che custodisce Gaia, un seme sacro, l’ultima speranza di riforestazione per la Terra morente. Inseguiti da implacabili robot sentinella, i due devono raggiungere “la terra degli elefanti”, l’unico luogo in cui Gaia può germogliare, come indicato da un orologio olografico e un’antica profezia.
Durante la fuga, ricevono indizi dall’enigmatico Uomo della Terra e da un Palombaro, ma gli inseguitori robotici distruggono ogni aiuto. Giunti a destinazione, tra gigantesche sagome di elefanti ricoperte d’edera, Michele si sacrifica per distrarre i robot. La Principessa riesce a piantare Gaia e una luce verde esplode, restituendo vita e respiro al pianeta.
Vincenzo D’Arpe
Laureato al DAMS Cinema di Bologna, ha co-fondato un’Associazione culturale per la produzione dei primi lavori, tra cui il documentario Vecchio Cinema – Bologna Melodramma. Ha acquisito esperienza sul set come assistente di regia (Ila Beka) e assistente operatore per direttori della fotografia (Michele D’Attanasio, Alessio Valori).
Ha approfondito le fasi di produzione e distribuzione con una tesi sul documentario Io parlo altrimenti. Ha condotto il programma radiofonico “Paura in palcoscenico” in cui ha intervistato diversi registi e produttori. Ha svolto un tirocinio presso la Direzione Generale Cinema del MiBACT (sezione cortometraggi), acquisendo competenze su bandi ministeriali e credito d’imposta.
È specializzato in audience engagement e sviluppo, avendo partecipato al bando Media for Development, ed è iscritto all’Albo degli esperti dell’Apulia Film Commission in queste aree. Attualmente, lavora come consulente per lo sviluppo e la produzione per società italiane, sviluppando progetti d’autore e ha un’esperienza pluriennale come docente di Studi Cinematografici in scuole pubbliche e istituzioni a Lecce e Roma.